IL NOSTRO PROGRAMMA

Sviluppo economico

Occupazione, commercio, cultura, artigianato e agricoltura diventeranno i protagonisti principali dello sviluppo del lavoro.

Incrementare le risorse umane per integrare i servizi domiciliari e di prossimità per minori e adulti in età avanzata.

La tutela e la salvaguardia dell’ambiente sono tematiche che non possiamo più permetterci di ignorare: ne va del futuro dei nostri figli.

Città intelligenti, urbanistica a misura d’uomo, digitalizzazione e sostenibilità per favorire l’economia circolare e dare nuova vita ai prodotti.

Orientare gli investimenti nella valorizzazione e promozione del territorio per rendere il turismo un volano per la crescita economica.

Potenziamento e installazione di nuove telecamere sul territorio urbano ed extraurbano a tutela della sicurezza e del patrimonio pubblico e privato.

Una Cittadella dello Sport per concentrare in un'unica zona tutto quello di cui hanno bisogno gli sportivi santermani.

  • OCCUPAZIONE
  • COMMERCIO
  • CULTURA
  • ARTIGIANATO/AGRICOLTURA

 Rafforzare il protagonismo della città sul tema del lavoro

Santeramo deve assolutamente integrarsi attraverso la creazione di un osservatorio stabile sul mercato del lavoro e sui bisogni delle imprese, degli artigiani e dei commercianti, che consenta, con l’ausilio delle forze sociali ed economiche del territorio, l’aumento delle chance formative e occupazionali, soprattutto dei giovani, attraverso un mix di servizi e incentivi per l’inserimento e l’assunzione.

Sin dagli esordi della mia candidatura ho chiesto, ai movimenti civici ed ai singoli partiti che mi sostengono, un accordo di cittadinanza che crei un collegamento diretto con una Santeramo policentrica attraversata culturalmente ed economicamente da una visione più inclusiva, più bella e coinvolgente, più dinamica nel commercio, culturalmente più solida e più riconoscibile per la sua qualità della vita e per le sue opportunità.

La visione di #adessosanteramo è strutturata verso una maggiore attrattività e riconoscibilità del territorio che porti ad invertire la rotta degli investimenti in settori strategici come la cultura, il welfare, la scuola, lo sport, l’arte, il turismo quale fulcro di uno sviluppo sostenibile di un’economia circolare del territorio e di prossimità. 

Santeramo deve essere rilanciata partendo da questi ambiti tematici intesi come motori di coesione e sviluppo, organizzando un sistema di presidi e definendo delle polarità di riferimento urbano che possano garantire il giusto coordinamento fra risorse umane, finanziarie e strutturali.

Per questo fine vogliamo attivare uno spazio fisico e virtuale, un laboratorio d’impresa dove ci si adopera per trasformare un’idea in una realtà produttiva. Ci impegniamo a fornire sostegno ai nuovi imprenditori non solo nella ricerca dei finanziamenti pubblici e privati ma anche nell’avvio di “start up” di successo. Insomma, vogliamo, realizzare un vero centro di incubazione per start up e micro imprese, volto a sostenere e agevolare la nascita e lo sviluppo economico, creare nuove opportunità di lavoro. E’ assolutamente indispensabile il sostegno alle micro imprese perché possano costituirsi ed imporsi sui mercati esteri. Accompagnare e sollecitare i giovani ad essere ambiziosi e innovativi, creare, insieme a loro, occasioni di business sui mercati internazionali, farli sentire ambasciatori dei prodotti made in Italy, made in Santeramo, un brand così tanto apprezzato in tutto il mondo, e invogliarli a sfidare i mercati internazionali.

Riorganizziamo la zona P.I.P

Un impegno importante di questa coalizione è quello di analizzare, nel dettaglio, la zona artigianale/industriale. Basta farsi una passeggiata per verificare lo stato di degrado e di abbandono in cui attualmente versa: manto stradale dissestato, sterpaglie, marciapiedi divelti. Le aziende che la vivono quotidianamente pagano servizi di urbanizzazione mai ottenuti. 

Occorre verificare gli spazi e la loro assegnazione, le strutture abbandonate, i suoli disponibili, per favorire i nuovi insediamenti. Organizzare lo spazio fisico per le nuove aziende è determinante per attrarre investitori che vanno incoraggiati anche attraverso la facilitazione delle procedure burocratiche per dare vita a nuove avventure imprenditoriali. Lo consideriamo lo strumento per la definitiva trasformazione industriale. Vogliamo inserire il nostro territorio (zona PIP, zona Industriale e tutte le aree che sono state oggetto di insediamenti produttivi) all’interno del perimetro delle Zone Economico Speciali (ZES), e su questo i nostri esperti stanno già lavorando per mettere a punto la proposta che verrà portata in Consiglio comunale previo confronto con gli attori principali che sono le nostre imprese del territorio, i Professionisti, le organizzazioni sindacali dei lavoratori, in base alle disposizioni del “Decreto PNRR” che prevede una “procedura semplificata” per la revisione straordinaria del perimetro delle ZES. 

Infatti, come tutti sappiamo, le ZES prevedono un insieme di aiuti: credito d’imposta, contributi per nuovi investimenti, agevolazioni fiscali, sgravi contributivi, ecc. ecc., a cui non possiamo rinunziare.

Questo strumento, inoltre, contiene norme per la sburocratizzazione e lo snellimento di tutte le procedure (anche urbanistiche) e darà la possibilità di procedere alla riconversione degli stabilimenti dismessi, oltre che di creare le condizioni per l’insediamento di nuovi stabilimenti produttivi e, quindi, nuove opportunità di lavoro. 

  

L’emergenza lavoro: la vera sfida

E’ di questi giorni la notizia che la disoccupazione nella città (dati del Sole 24ore) ante pandemia (anno 2019) era del 17,43%, oggi i dati in nostro possesso parlano di una disoccupazione di circa il 25% e di quella giovanile tra il 30% e 35%; sono dati allarmanti che ci obbligano a lavorare per trovare soluzioni e dare risposte che non possono essere più rinviate.

Se guardiamo i Bilanci del comune degli ultimi 10 anni, ci renderemo conto che alla voce “politiche attive del lavoro” sono state dedicate solo citazioni di circostanza,  senza mai stanziare un centesimo a sostegno. Noi, invece, pensiamo che gli Enti Locali, in generale, e i Comuni, in particolare, possano e debbano svolgere un ruolo importante sul tema delle politiche attive del lavoro: promuovere e favorire strategie utili all’integrazione delle azioni di politiche di vario livello, sostenere iniziative di sviluppo del territorio, del lavoro, delle politiche di welfare, per rendere davvero forti, in un momento difficile come questo, i processi di coesione sociale. In questa ottica, i nostri esperti hanno già strutturato una variazione di Bilancio per stanziare risorse sul capitolo “Missione lavoro” che presenteremo alla prima seduta di Consiglio comunale.

Partendo dal principio che il Comune di Santeramo non crea posti di lavoro, ma favorisce e crea le condizioni di sviluppo socio-economico perché si possano creare le nuove opportunità di lavoro, certamente bisogna fare “rete” con la Città Metropolitana, l’ARPAL, l’Assessorato regionale al Welfare e politiche del lavoro, le imprese private del territorio, così come bisogna stanziare risorse finanziarie specifiche nel Bilancio comunale; allo scopo pensiamo a:

-Cantieri Lavoro, attraverso l’utilizzo di specifiche cooperative per l’impiego temporaneo e straordinario di lavoratori disoccupati (soprattutto over 45 anni che sono i più difficili da rioccupare) da destinare alla manutenzione degli edifici comunali e delle aree verdi della città;

-Progetti di tirocini formativi e di orientamento in aziende private di persone diversamente abili iscritte alle liste di collocamento, riconoscendo alle stesse imprese private degli incentivi (anche con l’utilizzo di agevolazioni della fiscalità locale) per favorire l’inserimento lavorativo;

-Prevedere specifici contributi, anche riferiti alla fiscalità locale, a favore delle Imprese che procedono, al termine del periodo di stage formativo dei giovani, alla trasformazione in contratti di assunzione (anche di apprendistato);

-Favorire e agevolare le Associazioni e tutti gli Enti del Terzo settore, compreso le cooperative sociali, sia per erogare servizi di utilità sociale, che per la creazione di nuove opportunità di lavoro nel rispetto del Testo Unico dei contratti pubblici e dello stesso Codice del Terzo Settore.

Sosteniamo le attività commerciali

Le attività commerciali della nostra città sono distribuite sulle due arterie principali: Corso Tripoli e Corso Italia, interessate da un traffico piuttosto intenso.  Il Commercio ha bisogno di un lavoro di costante concertazione con le organizzazioni di categoria e con i singoli commercianti. L’attenzione per il comparto deve essere molto alta, per mitigare i danni che le attività, colpite da lock down, hanno subito. A questo proposito si valuterà la possibilità di riduzione della TARI agli esercizi commerciali e la concessione gratuita di suolo pubblico per eventuali iniziative di marketing. 

I nostri esperti stanno già lavorando per rendere più equa la fiscalità locale, così come, nel rispetto dei principi di autonomia locale in materia di fiscalità, si stanno studiando nuovi strumenti di agevolazioni soprattutto per sostenere l’economia in questo difficile momento storico post pandemico. In questa ottica, per esempio, proprio per andare incontro alle famiglie in difficoltà, uno dei primi atti che porteremo in Consiglio Comunale sarà l’approvazione del Regolamento del “Baratto Amministrativo”.

La pressante richiesta delle associazioni di categoria, poi, è quella di avere nell’Ente Comunale figure di riferimento che interagiscono nell’organizzazione di eventi utili a vivacizzare il paese, ad attrarre turisti e forestieri nelle vie dei negozi e, di conseguenza, incrementare le vendite. Le associazioni di categoria richiedono, a gran voce, attenzione, disponibilità all’ascolto, sostegno per superare barriere burocratiche e tutte le difficoltà che l’esercizio del commercio richiede. Particolare   attenzione sarà rivolta ai cartelloni estivi e invernali affinché diventino appuntamenti imperdibili, coordinandoli anche con quelle dei paesi limitrofi onde scongiurare contrapposizioni e per favorire lo spostamento dei visitatori.

La cultura come motore produttivo

La mission è intervenire significativamente sulle risorse umane e finanziarie, attraverso le quali realizzare una programmazione con una visione ampia, fatta di eventi permanenti integrati in un unico calendario e che coinvolgano l’intero territorio murgiano (#adessomurgia). Organizzare una rete sinergica e coordinata in ogni ambito tematico per giungere alla programmazione della vita culturale, artistica, sportiva della Murgia in perfetta sincronia e armonia. A tal fine occorre condividere piani, strumenti tecnici e operativi per trovare piena disponibilità ed attuazione dei progetti messi in campo da ogni Comune. 

Immaginiamo che mediante la realizzazione della Regeneration, luoghi e spazi interni ed esterni alle città murgiane si organizzino e decidano di vivere momenti trainanti gli uni per gli altri, l’obiettivo è la costruzione del pacchetto/prodotto turistico spendibile sui mercati nazionali e internazionali.

Un’attività così complessa necessita di un ufficio studi e programmazione del Comune che progetti e promuova gli eventi includendoli nei circuiti che garantiscono visibilità, come la vetrina della Puglia film Commition, il Teatro Pubblico Pugliese, etc. 

Tutte le risorse locali, come le associazioni di volontariato che si occupano di cultura, le agenzie turistiche, i media, saranno i protagonisti di adessoMurgia. Tutti i contenitori cittadini di prestigio, come il Palazzo Marchesale e l’ex Convento dei Padri Riformati, dovranno accogliere la programmazione posta in essere e, quindi, essere  attrezzati allo scopo con la sorveglianza, la manutenzione, la riorganizzazione degli spazi interni ed esterni e un regolamento per l’uso e la gestione degli stessi. Il Palazzo Marchesale dovrà ritornare ad essere uno dei fiori all’occhiello per l’offerta culturale e la splendida struttura dell’ex Convento dei Padri Riformati, dovrà essere restituita alla città e tolta all’attuale stato di abbandono. 

Nelle iniziative locali troverà spazio la custodia della lingua locale con la nascita di una “accademia della lingua santermana”. Una serie di rassegne potranno permettere la migliore realizzazione ed espressione artistica del territorio. Attraverso il raccordo con la scuola e, in particolare, con l’offerta ad indirizzo musicale, si potrà generare la nascita di altre “bande” & “street band” con rassegne tipiche integrate al territorio.  Si vuole istituire una mostra permanente delle opere di Francesco Netti, illustre  e poco valorizzato artista santermano, al quale va dato anche il dovuto riconoscimento attraverso un adeguato monumento. Molte opere di Netti sono di proprietà del Comune di Conversano e di privati che si sono, sin d’ora, resi disponibili a consentire l’esposizione durante i periodi in cui la mostra santermana sarà allestita. Reclameremo la restituzione del quadro “Sant’Efrem”, preso in carico dalla sovrintendenza e mai restituito alla nostra comunità.

Nelle rassegne saranno coinvolte le attività del volontariato culturale cittadino (la proloco, il club femminile, Edone, Aide, Arci, i Salesiani, Virginia Wolf, ecc) che hanno sempre contribuito con iniziative di grande spessore e successo, di pubblico e di critica, ad animare momenti significativi per la cittadina, come la celebrazione delle feste più importanti o completando i cartelloni cittadini. Vivacità e intraprendenza sono le caratteristiche di queste associazioni che spesso si sostituiscono alle iniziative istituzionali. A loro va la riconoscenza nostra e dell’intera comunità.

Faremo programmazione annuale dal titolo “Ogni mese è quello Buono

  • Gennaio mese della lettura;
  • Febbraio concorso permanente di poesie;
  • Marzo Festival delle bande;
  • Aprile concorso permanente di musica;
  • Maggio la festa del sorriso;
  • Giugno settimana Netti;
  • Luglio, Agosto e Settembre evento culturale permanente;
  • Ottobre festival dei gruppi musicali;
  • Novembre fiera dei prodotti tipici;
  • Dicembre cartellone natalizio;

Ridisegniamo il centro storico

VIA ROMA e VIA NETTI sono due vie principali che tutti attraversiamo per raggiungere il cuore della città, entrambe devono diventare il “salotto buono” quello da arredare, da mostrare agli ospiti, da vivere ogni giorno avendone cura. Una pavimentazione sopraelevata ed innovativi elementi di arredo urbano potranno impreziosirlo, ma, quello che veramente occorre è la redazione di un nuovo piano particolareggiato dotato di norme  urbanistiche  più elastiche, in deroga  a  quelle sanitarie, che  favoriscano  l’insediamento  abitativo, commerciale  e  artigianale. A tal fine sarà istituita apposita conferenza dei servivi con la ASL competente. Far rispettare il piano dei colori e dei materiali per puntare ad una   più decisa riqualificazione del centro storico sotto il profilo  estetico. Sarà curato anche l’allestimento verde privato e pubblico. Favorire l’apertura di locali per il ristoro, botteghe artigianali, piccoli negozi di souvenir, gallerie d’arte, ecc.

Oggi le due vie sono interessate dalla ZTL, un provvedimento che riteniamo assolutamente inutile e penalizzare in questo momento in cui non esiste passeggio o frequentazione pedonale tale da richiederla. La stessa merita sicuramente revisione e adeguamento alle esigenze. 

Un altro obiettivo della nostra coalizione è quello della riscoperta e valorizzazione dei Santermani “illustri”: pittori, scrittori e musicisti tra cui Bartolomeo Paradiso, Hero Paradiso, Antonio Paradiso, Armando Mele…. Fra tutti, pensiamo che la figura di Francesco Netti meriti un posto di primo piano in quanto ha lasciato alla nostra comunità un patrimonio artistico inestimabile; le sue opere sono esposte nei più prestigiosi musei d’Italia ed è inaccettabile che nel suo paese non si ponga la dovuta attenzione alla sua opera. E’ nostra intenzione istituire una mostra permanente delle opere di Francesco Netti per farlo conoscere anche ai giovani e per attirare in città i turisti che vanno ad ammirare altrove il brillante risultato del suo talento. A lui vogliamo dedicare una specifica iniziativa annuale che sarà concordata con le associazioni culturali della nostra Città. Collaboreremo con la vicina Conversano, per esporre tutte le opere del nostro concittadino conservate presso la Pinacoteca Comunale; vogliamo richiedere alla Città Metropolitana di Bari la restituzione del quadro “Sant’Efrem” che fu traslocato nel 1930 dalla Chiesa della Pietà per motivi di sicurezza; vogliamo realizzare un monumento alla sua figura e allocare i suoi resti mortali in un sito idoneo. 

Per quanto riguarda, invece, gli altri nomi che hanno reso grande Santeramo e che potranno aggiungere valore identitario alla città, vogliamo attivare un laboratorio di studio, recupero e rivalutazione di queste figure per ricostruire la nostra identità storica e culturale, caratterizzandola sotto il profilo istituzionale uscendo dall’anonimato per raccontare il nostro passato e stigmatizzarlo. 

Santeramo città contadina

Vivere l’agricoltura, oggi, richiede un grande impegno e una buona dose di coraggio. Santeramo, città contadina, può impegnare la volontà e l’intenzione di tanti giovani in progetti di agricoltura avanzata. L’ente comunale è chiamato ad azioni sinergiche con il comparto produttivo agricolo verso cui porsi come interlocutore per condividere proposte e idee da promuovere. 

Sebbene poco si possa fare per alleviare le difficoltà crescenti del mondo agricolo a causa di aumenti esorbitanti per l’acquisto di materie e materiali per la produzione agricola e zootecnica, un impegno non verrà mai meno: la vicinanza dell’Amministrazione alle difficoltà della categoria, sostenendola nelle richieste e nella tutela dei suoi diritti. In collaborazione con le associazioni di categoria, verificheremo le condizioni per l’attivazione della vendita a chilometro zero in Piazza Berlinguer e in Piazza Mons. Iolando Nuzzi. 

Si provvederà alla manutenzione delle strade vicinali troppo spesso impraticabili per via di enormi crateri scavati dal maltempo e dall’incuria, alla loro pulizia dall’abbandono di rifiuti nonché all’installazione, anche grazie alla digitalizzazione di sistemi di video sorveglianza per sanzionare i colpevoli, il cui introito sarà interamente investito per gli scopi per i quali le sanzioni saranno elevate. Di normale routine sarà il funzionamento dell’ufficio comunale per i libretti UMA. 

A questo vogliamo aggiungere:

– lo sviluppo del turismo agricolo e dell’esperienza autentica legata all’enogastronomia locale, con la promozione dei prodotti locali anche attraverso esperienze in aziende agricole, fiere e sagre; 

– la promozione del biologico e il ripristino delle colture autoctone;

– la valorizzazione dei prodotti agricoli e relative filiere, favorendo e promuovendo la costituzione di appositi Consorzi con il coinvolgimento delle aziende unitamente alle Associazioni di categoria; In questa direzione ci sono specifici Bandi europei tra cui, ad esempio: AGRIP SIMPLE per Rafforzare la competitività del settore agricolo dell’Unione).

– la sicurezza nelle aree rurali anche attraverso l’Illuminazione sostenibile delle zone periferiche; 

– la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade rurali;

– la sorveglianza e il controllo delle zone rurali attraverso convenzioni con associazioni specializzate: Rangers, Giacche Verdi, guardie ambientali;

– l’istituzione di un orto urbano. 

  • Politiche giovanili
  • Politiche per gli anziani
  • Disagio, disabilità, volontariato
  • Politiche per le donne

Una visione più inclusiva e coinvolgente della città passa attraverso l’attenzione verso i cittadini con bisogni speciali che, nei prossimi anni, vedrà una forte inversione dell’attuale trend dell’ente Comune, mediante il potenziamento del servizio welfare con un incremento delle risorse umane che possa integrarsi ai servizi domiciliari e di prossimità per minori e adulti in età avanzata, nel solco del progetto “P.I.P.P.I.” adottato nei Piani di Zona dove dobbiamo conquistare una posizione più autorevole.

La nostra azione mira alla realizzazione di uno sportello di ascolto e accesso remoto dei servizi distrettuali asl/PUA periferica nonché un potenziamento delle azioni rivolte alla cabina di regia per il monitoraggio costante delle risorse dell’ufficio di piano mediante il ripristino dei servizi socio sanitari previsti per il Comune di Santeramo in Colle.

Vogliamo favorire la concreta possibilità per il recupero dei locali ex Caritas di via Albertini, nonché di tutti quei beni presenti sul territorio confiscati alla criminalità affinché si possa autorizzare un centro di accoglienza e istituire una rete tra associazioni per il pronto intervento sociale.

Il nostro intervento passa attraverso ogni proficua iniziativa che possa creare sinergia fra reti di associazioni per la permanenza di servizi socio-sanitari destinati a tutti i cittadini con bisogni speciali favorendo una conferenza di servizi con la Asl.

Resto al sud

Fermare l’emigrazione dei giovani che vivono al Sud sfruttando e perfezionando ciò che il Coronavirus ci ha lasciato di positivo: l’esperienza dello smart working, ossia la possibilità di lavorare da remoto senza recarsi fisicamente in ufficio o nei luoghi in cui si svolge l’attività professionale. E’ questo uno degli obiettivi perseguiti da “South Working”, un progetto lanciato da venti professionisti italiani trentenni con esperienza all’estero. Il progetto è arrivato anche ad enti di formazione, enti di ricerca, aziende e lavoratori. “South Working” nasce dall’esigenza di non privare il Sud dei cervelli migliori e delle menti più preparate. Se l’emigrazione di giovani non si arresta, il rischio concreto del Sud Italia è quello di ritrovarsi un territorio popolato da anziani, a natalità zero. Con un progetto del genere, il divario crescente tra Nord e Sud in termini di risorse umane (oltre che economiche) potrebbe mitigarsi o addirittura cambiare rotta.

Vogliamo sostenere l’attività della nostra biblioteca dove è allocata la sede dell’Inform@giovani del Comune di Santeramo in Colle, un servizio di accoglienza, informazione e orientamento rivolto ai giovani in cerca di lavoro, opportunità formative, occasioni per la cultura e il tempo libero. Luogo volto ad orientare e informare, diffondere le opportunità ed ampliare le possibilità di scelta dei ragazzi al fine di accrescerne le competenze, le skills, le abilità oltre che favorirne la collocazione e/o ricollocazione sul mercato lavorativo. Il servizio si concretizza in:  pubblicazione periodica online di bacheche con opportunità di lavoro, di formazione, di volontariato e consigli per la crescita personale e professionale;  newsletters per tutti coloro che si iscriveranno al servizio;  consulenza per compilazione di Curriculum Vitae.
Inoltre si tengono seminari periodici dedicati a programmi di iniziative specifiche: es. Garanzia Giovani, Servizio Civile Universale, Creazione d’Impresa e Start Up;  la promozione in loco di eventi, appuntamenti e spettacoli e l’orientamento allo studio.

Vogliamo fornire ai giovani  informazioni utili per accedere agli incentivi per l’imprenditorialità giovanile, ai bandi della Regione Puglia, ai bandi della Fondazione per il sud, ecc. Per i nostri giovani pensiamo a “borse di studio” e/o prestiti d’onore per continuare gli studi Universitari; a un “Fondo di rotazione” per micro-prestiti a favore delle star up e per i soggetti  inoccupati, utili a creare “autoimprenditorialità” per farli emergere dalla “zona grigia” del disagio socio-economico. 

Preserviamo gli anziani dalla solitudine

#Adessosanteramo è inclusiva e solidale, affinchè, nessuno sia escluso o discriminato, in cui tutti siano rappresentati ed in cui ognuno possa essere aiutato, prestando particolare attenzione agli anziani. In particolare si provvederà a: 

– Assistenza agli anziani tramite l’ADI (assistenza domiciliare integrata) e il SAD (servizio di assistenza domiciliare) per l’autonomia degli  anziani in casa e per favorire la deospedalizzazione degli stessi;

– organizzazione di soggiorni estivi e termali;

– sostegno alle attività di volontariato ed altre associazioni per la terza età; 

– organizzazione di attività ricreative e culturali, in particolare con la collaborazione delle associazioni cittadine; 

– riapertura del centro diurno per anziani;

– supporto sanitario alla popolazione definita “fragile“ . 

Integriamo la diversa abilità

Si continuerà ad investire per l’abbattimento di tutte le barriere culturali che impediscono ai nostri concittadini diversamente abili di vivere pienamente la vita della nostra comunità.  La promozione della cultura dell’accettazione e dell’inclusione per scoprire le diverse forme di abilità consentirà alla cittadina di crescere in un percorso di vera integrazione. E’ nostra intenzione:

– favorire le sinergie fra Amministrazione e associazioni che operano sul territorio al fine di promuovere progetti volti all’inclusione sociale; garantire un continuo coordinamento fra le diverse associazioni, offrire ascolto e supporto. Avere nei piani di Zona maggiore autorevolezza, utilizzare la Consulta e garantire sedi opportune dove le associazioni possano svolgere le loro attività;

– garantire il trasporto per i diversamente abili frequentanti le scuole;

– aumentare le aree di parcheggio per i disabili ad esempio dinanzi alla Chiesa Matrice, alla Banca di Credito Cooperativo di Santeramo in Colle e alla Banca Popolare di Bari, nel parcheggio adiacente l’Ospedale, dinanzi ai supermercati…;

– garantire l’integrazione scolastica per favorire il diritto allo studio attraverso il supporto di educatori professionali e OSS;

 – favorire l’integrazione dei diversamente abili nel tessuto sociale della comunità attraverso una serie di progetti di inclusione;

– organizzare soggiorni al mare o in piscina. Stipulare convenzioni per utilizzo di automezzi per trasporto di disabili sul territorio e su lunga percorrenza per esigenze sanitarie  o per attività ludiche o di integrazione;

– garantire spazi e strutture adeguate per favorire i progetti di inclusione anche di ordine occupazionale;

– completare l’opera di abbattimento delle barriere architettoniche nelle principali piazze e vie della città. 

Santeramo e l’intercultura

Obiettivo della coalizione è una piena integrazione e partecipazione dei cittadini stranieri alla vita sociale, scongiurando la ghettizzazione urbanistica e sociale, quale possibile causa di disagio e devianza. Le linee d’intervento continueranno ad essere la promozione di percorsi d’integrazione e la collaborazione con le scuole per garantire il pieno inserimento dei bambini e degli adulti stranieri.

Istituire la figura dell’Educatore professionale a domicilio per genitori e figli con percorsi individualizzati di carattere pratico per l’autonomia personale, per l’integrazione linguistica e culturale.

Oggi viviamo l’emergenza dell’accoglienza dei profughi che dalle zone di guerra raggiungono il nostro territorio per cercare asilo; anche in questo caso la città deve essere pronta  a mostrare la sua buona volontà ed il profondo senso civico offrendo accoglienza a chi ne ha bisogno.

Sosteniamo le diverse fragilità

Si aggiungano progetti di reinserimento lavorativo per assecondare un bisogno di riscatto sociale di ex detenuti, tossicodipendenti e soggetti con particolari fragilità. I soggetti interessati avranno la possibilità di fare istanza all’Ufficio preposto ed essere inseriti in un database che, in collaborazione con le attività produttive, garantisca loro una opportunità di inserimento lavorativo. 

Al fianco delle donne

Nell’ottica di un’amministrazione volta a rimuovere gli ostacoli per l’inserimento delle donne nel mondo del lavoro, l’obiettivo è quello di intercettare finanziamenti finalizzati a realizzare asili nido per supportare le mamme lavoratrici sostenendole nelle iniziative imprenditoriali e valorizzandone il ruolo sociale.

    • Grotte Sant’Angelo
    • Galietti

La Gravinella

    • Bosco della Parata
    • Il cammino materano
    • Orto urbano

Verso la smart city

#adessosanteramo si orienta verso la nuova visone di Smart city: citta intelligenti, urbanistica a misura d’uomo, digitalizzazione e sostenibilità per favorire l’economia circolare che si sforza di dare nuova vita ai prodotti attraverso il riuso e riciclo. Sono traguardi da raggiungere con determinazione attraverso: 

  • efficientamento degli uffici comunali, 
  • Zero emissioni: incentivo alla realizzazione di colonnine elettriche all’interno delle singole abitazioni;
  • realizzazione di spazi per il co-working anche attraverso incentivi per i giovani che decidono di restare o tornare a Santeramo per creare una nuova cultura economica del territorio;
  • favorire la creazione dei modelli ibridi d’impresa: P.P.P. & cooperative di comunità;
  • prevedere spazi da destinare ad un Orto urbano condiviso che passi attraverso la concessione circolare e di prossimità degli spazi pubblici;
  • creare un efficace strumento per il sostegno e la formazione per agrifood 4.0, orientamento e reintegrazione al lavoro per giovani, NEET 

Vogliamo costruire un futuro di energia sostenibile in linea con il Goal 7 dell’agenda 2030 che   promuove energia pulita e accessibile a tutti e che considera le fonti energetiche rinnovabili come le uniche in   grado di fermare drasticamente le emissioni di gas serra, causa del surriscaldamento della terra e dei cambiamenti climatici. Nel nostro programma abbiamo inserito quattro importanti obiettivi:

  • completare l’efficientamento energetico degli immobili comunali partendo da un censimento e da un’analisi dello stato dell’arte
  • definire le aree per lo sviluppo delle energie rinnovabili tutelando lo splendido territorio santermano
  • avviare dei processi di formazione per avere personale specializzato per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per i tecnici locali
  • effettuare uno screening preliminare per individuare soggetti privati interessati a sviluppare delle comunità energetiche sul territorio

La città a misura d’uomo

Lo sviluppo armonico di una città non può prescindere dall’utilizzo di strumenti che ne regolano l’espansione, che vanno adeguati alle esigenze concrete e vanno concordati a livello regionale in modo soddisfacente e proficuo. Va sollecitata l’evasione di tutte le pratiche di condono, vanno consentiti con appositi strumenti normativi, le variazioni delle destinazioni d’uso degli immobili. 

Quando parliamo di lavori pubblici, poi, bisogna fare un distinguo tra i semplici interventi di manutenzione ordinaria  quali strade, marciapiedi, parchi e verde pubblico, manutenzione degli edifici pubblici, segnaletica orizzontale e verticale ecc. che deve avvenire con regolarità e non solo in occasione della campagna di elettorale. Interventi che, in ogni caso, devono essere ben programmanti ed eseguiti sia in tempi brevi che con qualità; (non si devono più ripetere situazioni come quella di corso Tripoli, via Netti e via Roma!) e quelli straordinari.  La manutenzione ordinaria è un must della coalizione #Adessosanteramo non potendo più essere accettato lo stato di degrado generale al quale si assiste aggirandosi per il paese. 

Sicuramente sarà dato seguito ai progetti già in corso, perché anche in questo vogliamo rappresentare un modo di amministrare differente dando continuità agli interventi già programmati, perché non può essere accettabile, ad esempio, che gli interventi durino decenni, come è successo per i lavori di ristrutturazione della nuova biblioteca comunale completati dopo 20 anni, e che i progetti già avviati, come quello del 2020 per la realizzazione di una tensostruttura, finanziato con risorse del bilancio comunale e con mutuo della Cassa DD.PP e quello per la realizzazione di una piscina e di un’area ludica sempre nella stessa zona del PalaVitulli, con il cambio dell’amministrazione comunale vadano persi. Ecco, questo modus operandi delle pregresse amministrazioni ha provocato molti ritardi e danni all’economia locale e allo stesso decoro della città.

Attraverso una Task force di esperti cercheremo di cogliere tutte le possibilità di finanziamento offerteci dal PNRR in tutti i settori della città.

Certamente bisogna dare una priorità alle carenze di aule scolastiche e spazi a disposizione delle scuole, perché non si ripeta più quanto è avvenuto nel corso di questo anno scolastico che ha visto i nostri ragazzi girovagare tra ambienti di “fortuna” per garantire  il loro diritto alo studio;

Nello spazio temporale della consigliatura dobbiamo, sicuramente, intervenire per ampliare la pubblica illuminazione nelle zone esterne dell’abitato, vista la presenza di diversi nuclei familiari che vi risiedono da anni;

Partendo dal Documento Programmatico per la Rigenerazione Urbana (già esistente) previo aggiornamento, è nostra intenzione proseguire con il completamento delle zone dell’abitato già oggetto di intervento (per es. Via Roma, Via Netti, Zona del centro storico, ecc.), intervenendo, nello stesso tempo, in altri quartieri come quello compreso tra Via Laterza e Via Gioia e in tutti i quartieri periferici della nostra cittadina.

Nella nostra visione di amministrazione, tutti gli interventi del cosiddetto settore dei LL.PP. devono aver una duplice funzione: un mezzo per migliore la vivibilità della nostra città ma anche e soprattutto uno strumento per riversare nell’economia locale risorse importanti, attraverso le Imprese del territorio e, così, contribuire alla creazione di nuove opportunità di lavoro.

Al Pug va affiancato sia il PIANO DI RECUPERO, utile per analizzare il contesto edilizio del Comune e in particolare gli edifici, sia vecchi che antichi, fornendo ai cittadini le indicazioni più opportune sugli interventi di recupero e restauro o di semplice manutenzione, che il  PIANO DEL COLORE E DEI MATERIALI. Due  strumenti essenziali per una armoniosa rigenerazione del centro storico. 

Le grandi opere

Per quanto riguarda le grandi opere, un obiettivo è quello della realizzazione della CITTADELLA DELLO SPORT: il progetto prevede l’organizzazione di impianti sportivi concentrati nella zona di via Alessandriello in cui, oltre a prevedere la ristrutturazione delle strutture già esistenti, verrà predisposto lo spazio incolto adiacente alla rotonda attrezzandolo per lo sport all’aperto, dalla pallacanestro alla pallavolo, con piste per allenarsi nella corsa e nell’attività ginnica. I fondi già stanziati di progetti approvati insieme alla città metropolitana sono: PALAVITULLI 3.852.000 MILIONI DI EURO, PALACOOPER 5 MILIONI DI EURO, CAMPO SPORTIVO MELE 1 MILIONE DI EURO; quest’ultimo progetto prevede la realizzazione di un parco in cui si può pensare di insediare un teatro, una struttura che arricchirebbe l’offerta culturale per la città Per queste opere pubbliche, l’Amministrazione si impegna a seguire le pratiche di finanziamento già avviate e di inoltrarne altre, all’indirizzo della Città Metropolitana di Bari, con occhi sempre spalancati su tutte le opportunità di finanziamento che saranno attivate dal PNRR.

Vogliamo recuperare il patrimonio comunale esistente (tra cui, in particolare, gli uffici della zona artigianale); la storicità di Piazza Garibaldi con la sopraelevazione della sede della piazza stessa nonché di Piazza Dott. Giuseppe Simone; l’ex deposito Tradeco in Via Altamura; l’area in cui insiste l’ex mattatoio comunale nel quale si annida una grande bomba sociale; vogliamo realizzazione una pista ciclabile per Galietti e il recupero dello stesso villino Galietti con potenziamento delle attività green già avviate dalle splendide Giacche Verdi di Santeramo. 

Tra le nostre intenzioni vi è anche il recupero della struttura “Nuvolette e Palloncini” da restituire alla comunità.

In collaborazione con la nostra Diocesi, verificheremo le condizioni per la costruzione di una nuova Chiesa a Nord/Nord-Ovest di Santeramo (Via Cassano, Via Stazione, Via Mascagni) per l’espansione urbanistica della città e per favorire una più agevole partecipazione dei Cattolici alle attività di fede. Per piccole emergenze quotidiane che attengono alla qualità della vita dei nostri Concittadini, si sperimenterà la possibilità di conferire incarico ad una Cooperativa di produzione e servizi per il pronto intervento di pronto intervento in casi di necessità.

  Grandi e piccoli collegamenti

Per quanto riguarda le STRADE URBANE che da sempre sono state investite di notevoli risorse per la riqualificazione, l’approccio utilizzato negli ultimi anni è stato quello di una manutenzione stradale mediante “ripristini parziali” continui e ripetuti. Occorre procedere, invece, nella ripavimentazione completa delle strade con relativa segnaletica orizzontale e verticale

Per le STRADE EXTRAURBANE ci impegniamo al completamento della nuova circonvallazione, la bretella che collega via Gioia con via Altamura per snellire il  traffico pesante che, nonostante i divieti, ancora transita nella città e per alleggerire le arterie cittadine dal traffico extraurbano.

Una città per tutti

Per l’EDILIZIA POPOLARE vogliamo intercettare nuovi finanziamenti per nuove “case popolari”.  Procedere all’aggiornamento  del fabbisogno  abitativo  delle  famiglie  meno  abbienti e aventi titolo  all’assegnazione  di alloggi  economici e  popolari. Contestualmente, vogliamo  individuare  le aree edificabili da  mettere  a  disposizione  per la  realizzazione  degli  alloggi  di Edilizia  Residenziale Pubblica  

EDILIZIA SCOLASTICA. Per garantire ai nostri ragazzi delle strutture scolastiche più accoglienti e sicure, occorre accedere ai finanziamenti “antisismici” della Regione Puglia. Tutti gli edifici scolastici necessitano di interventi di messa in sicurezza, ristrutturazione edilizia, abbattimento delle barriere architettoniche. 

Per l’AREA CIMITERIALE è prevista una progettazione, riqualificazione e implementazione di loculi necessari a garantire il fabbisogno attuale e dei prossimi anni. Va garantita l’ordinaria manutenzione dei viali, la pulizia ed il rifacimento del manto stradale oltre che la sistemazione delle varie fontane. Ristrutturazione dell’Ossario comunale per dare rispetto alle Ossa incustodite di tanti nostri cari Concittadini defunti

MONUMENTI E STORIA Si procederà alla pulizia periodica del Monumento ai Caduti di tutte le Guerre e della statua di San Francesco, unici due monumenti cittadini, abbandonati al loro destino e, per questo, ricoperti di velame verdastro. Si procederà alla realizzazione di due nuovi monumenti: il primo dedicato alla Madonna Addolorata da ubicare in Piazza Mons. Iolando Nuzzi data la vocazione storica di quella zona sante la presenza dell’antica Chiesa della Pietà dell’edicola di Gesù Crocifisso che, con ogni probabilità, è stata realizzata dal grande scultore santermano Giovanni Laricchia; il secondo, in omaggio all’Emigrazione, provata con duri sacrifici da parte di tanti Concittadini che hanno reso possibile lo sviluppo della Città. Come pure non possiamo consentire che la Croce posta all’incrocio tra Corso Italia e Via Altamura, in “Ricordo della santa missione dei Padri Passionisti – 8 dicembre 1910”  non resti in stato di abbandono come quella nella piccola aiuola ottagonale all’incrocio tra Via Matera e Via Iazzitello, elevata nell’anno giubilare del 1929.

I fondi messi a disposizione del PNRR per la digitalizzazione consentiranno, come detto, il potenziamento e l’installazione di altre telecamere sul territorio urbano ed extraurbano a tutela della sicurezza e del patrimonio pubblico e privato. Si parteciperà a bandi del Fondo Unico per la Sicurezza, e a tutti quelli che si renderanno disponibili, per potenziare servizi come la Centrale Operativa della Polizia Locale, con riorganizzazione del sistema informatico.

Investiamo nel turismo

Occorre orientare gli investimenti nella valorizzazione e promozione del territorio nella consapevolezza che il turismo possa diventare un volano per la crescita economica di Santeramo. Per migliorare questi risultati si dovrà continuare a lavorare su un Piano Comunale del Turismo che, in maniera organica, possa contenere quanto necessario per lo sviluppo di questo importantissimo settore:

      • integrazione turistica con i Comuni circostanti, potenziando la partnership con Matera. Sfruttare l’inserimento di Santeramo nel percorso a piedi denominato “Cammino materano” per incrementare la crescita di un “turismo lento” particolarmente adatto alla conformazione del nostro territorio. Potenziare gli itinerari storici con il Palazzo Marchesale, l’ex-convento dei Padri Riformati, l’ex-stazione,   la Chiesa Matrice, la chiesetta di Sant’Eligio, ecc.   Puntare sugli itinerari naturalistici con una serie di eventi e nei percorsi enogastronomici nelle masserie a vocazione agrituristica. Potenziamento della rete delle strutture ricettive. Insediamento dell’infopoint turistico e la formazione di guide turistiche del centro storico in doppia lingua e fornendo brochure di commercializzazione del territorio. Press tour con giornalisti nazionali ed internazionali. Promozione sui mass media locali, nazionali ed internazionali.
      • Richiesta del patto di gemellaggio con la Città di Capaci al quale ci lega la comune devozione in onore di S. Erasmo, nostro Patrono, nel cui territorio si consumò la strage mafiosa con la morte del Giudice Giovanni Falcone, della moglie e della sua scorta per dare testimonianza dell’ancoraggio del nostro ideale alla legalità che sarà luce e maestra della nostra attività amministrativa e per dare esempio di vita alle nuove generazioni, molto sensibili su questo argomento; 
      • Fruizione delle grandiose Grotte di S. Angelo, bene prezioso anelato da tanti anni e che fino ai nostri giorni resta un miraggio e di tutti i luoghi di “interesse” della città : 
      • Allestimento di due sagre cittadine; una primaverile e l’altra autunnale per la promozione,  in particolare delle tipicità santermane (es. scarcelle, cartellate, castagnelle) e della carne di cavallo al fine di dare una precisa e definita identità, anche nominativa, alla pari di altre città vicine (es. Altamura per il pane, Acquaviva per la cipolla rossa, Santeramo per la carne) Una sorta di “paniere” per valorizzare e commercializzare i nostri prodotti che garantisca ulteriore via di sviluppo economico e occupazionale.
      • Assegnazione annuale del titolo di “Alfiere – Città di Santeramo” a tre Concittadini per essersi distinti in arti, cultura, economia, sport, ecc.
      • Definizione di un percorso turistico interurbano alla scoperta dei siti archeologici di maggiore rilievo, tuttora sconosciuti a tanti concittadini;
      • Sostegno alle Associazioni che allestiranno “La Compagnia degli Sbandieratori – Città di Santeramo”, per divenire vanto culturale anche oltre i confini cittadini e valorizzazione delle bande cittadine;
      • Rivitalizzazione concreta dei gemellaggi con le Città di Bad Sackingen, Bulach e Formia, quali dopo gli anni iniziali pieni di entusiasmo, si sono praticamente appiattiti;
      • Ricucire i legami con i santeramani all’estero per promuovere il così detto Turismo di ritorno;
      • Promozione de “I giorni della Storia” per conoscere e valorizzare Donne e Uomini che per questa nostra cara Città tanto hanno fatto nella loro esistenza (es. Giovanni Giampetruzzi, detto il Contino; Vito Tangorra con i suoi libri sulla storia di Santeramo; Maria Colamonaco, la pasionaria di Santeramo, ecc.);
      • Predisposizione di un gagdet ufficiale del Comune di Santeramo per la cui definizione se ne occuperà il mondo culturale cittadino.

Sportivamente Santeramo

La coalizione #adessosanteramo punta alla realizzazione della Cittadella dello sport.  L’obiettivo è quello di concentrare nella zona di via Alessandriello, già interessata  dall’insediamento di numerose strutture, tutto quello di cui hanno bisogno gli sportivi santermani, le a associazioni che si occupano di sport, le diverse squadre presenti sul territorio.

Ogni specialità avrà luoghi adeguati al suo svolgimento, per favorirne la crescita e lo sviluppo. 

Tutte le strutture dovranno essere costantemente manutenute, pulite e vigilate. 

Lo Stadio comunale dovrà essere riqualificato negli spazi esterni ed interni dedicati all’atletica e agli sport minori. 

La coalizione #adessosanteramo ritiene che lo sport sia un ottimo veicolo d’inclusione per i cittadini con bisogni speciali per cui sostiene il “il buono sport per tutti”; sostiene, inoltre,  le associazioni sportive, ricreative e del tempo libero attraverso progetti in rete unica mediante la gestione delle aree sportive condivise. Individua nuovi spazi open door da condividere con le associazioni per una pratica sportiva green e all’aperto.

Con lo stesso obiettivo vuole realizzare una pista di atletica intorno al realizzando parco verde del ex campo Mele, sia per i giovani ma, soprattutto, per gli adulti che non vogliono recarsi fuori dal centro abitato per fare jogging e/o altre attività.

Si realizzerà un percorso pedonale e ciclabile su di un’area dismessa dall’AQP con partenza da Montefreddo fino a Mercadante, per praticare attività godendo del meraviglioso paesaggio del nostro territorio. 

Fra i banchi di scuola

 #Adessosanteramo Innanzitutto si attiverà per conoscere quali sono le condizioni in cui attualmente versano gli edifici scolastici santermani, per poter prevedere e programmare interventi migliorativi  e per poter sollecitare la Città Metropolitana per quanto di sua competenza. Individuaerà idonei ambienti per la gestione delle nuove emergenze educative. Impiegherà risorse specifiche per la sistemazione delle aree green circostanti gli attuali edifici scolastici e realizzerà coperture esterne agli istituti scolastici per consentire il riparo nei giorni di pioggia a genitori e alunni. 

Si istituirà un sindaco e una giunta comunale dei ragazzi, per chiamarli ad esprimere, a cadenza regolare, dei pareri consultivi sulle misure da adottare a beneficio della nostra comunità, tanto perché i ragazzi diventino la vera coscienza critica di Santeramo.  

Sarà istituito uno sportello di orientamento per l’università, per dare risposte concrete a tutte le legittime domande che i nostri giovani si pongono sul loro.

Favorirà l’alleanza tra scuole, di tutti gli ordini presenti sul territorio, tra comune e territorio, tutto per combattere la povertà educativa, la dispersione scolastica ed accrescere le competenze dei cittadini del domani.

Si orienta verso un potenziamento delle relazioni con i paesi gemellati dando la possibilità a tutta la comunità di poter accrescere gli scambi culturali.

RECUPERO DEL SENSO CIVICO

#Adessosanteramo ritiene che la rinascita della città passi anche attraverso la maturazione di un forte senso civico e di appartenenza. Il santermano deve acquisire maggior senso di appartenenza a tutela della cosa comune, deve amare di più Santeramo. In tal modo non vedremmo più carte, mozziconi, pacchetti vuoti di sigarette e lattine, abbandonati per strada; non vedremmo muri imbrattati, aiuole e cestini della spazzatura divelti. Può sembrare banale, ma non lo è.

Istituiremo, quindi, attività di supporto all’educazione civica, per formare generazioni più consapevoli e attente.

All’interno del nostro programma vi sono proposte inedite che vanno nella direzione di conferire bellezza e decoro alla città, di creare opportunità di crescita e rinascita economica e sociale. E’ un obiettivo che animerà ogni provvedimento della nostra attività amministrativa.

Il sogno #Adessosanteramo è quello di dare lustro al paese, proiettandolo a pieno titolo in una nuova era.

Tra cinque anni vogliamo lasciare una città viva e operosa che ha ripreso il suo cammino dopo oltre dieci anni di lockdown amministrativo. Non sarà facile, soprattutto se l’Amministrazione non sarà supportata dall’articolato patrimonio cittadino, nella convinzione che, quando si tratta di realizzare interventi significativi di rilancio, tutte le energie disponibili sono necessarie e Santeramo le ha sempre messe in campo quando si è trattato di rimboccarsi le maniche e di rimettersi in cammino.